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Oscar Pelosi
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2026-07-15 03:11:06
# Oscar Pelosi Oscar Pelosi (Ariano Irpino, 25 luglio 1938 – Pian del Voglio, 12 maggio 1996) è stato un pittore e incisore italiano, profondo cultore della storia dell'arte napoletana. Nasce il 25 luglio 1938 ad Ariano Irpino in provincia di Avellino da Ernesto, funzionario delle Poste originario di Frigento, e Clelia Di Livio di Ariano Irpino. Oscar ha un fratello, Elio, anch'egli artista, e due sorelle Giovanna e Raffaella. Dopo aver vissuto ad Ariano Irpino, Avellino e Portici, nel 1947 si trasferisce a Napoli, dove risiede fino al 1973. Nel 1957 consegue la licenza inferiore in decorazione pittorica presso l'Istituto d'Arte di Napoli e si diploma Maestro d'Arte nel settembre del 1964, avendo tra i suoi maestri Carlo Verdecchi e Salvatore Striccoli dei quali ricorderà sempre con affetto consigli e lezioni, preziosi per la sua carriera. Il 4 marzo 1960 presta il servizio militare nel 28º Reggimento Fanteria “Pavia” di Pesaro e si congeda l'11 luglio dell'anno successivo. Durante la leva, il giovane realizza dei dipinti di paesaggio marino e dell'entroterra marchigiano e, per il giorno del suo congedo, esegue un disegno a china “Inno alla libertà raggiunta”. L'artista si fa conoscere appena ventenne con il suo stile inconfondibile, dipingendo paesaggi, interni, nature morte, soggetti sacri e ritratti, ma una volta liberatosi dalle reminiscenze accademiche – attraverso varie esperienze ed un intenso e scrupoloso lavoro – assume un proprio “carattere” e, con libertà di linguaggio pittorico, si associa all'esiguo drappello di artisti che sul finire degli anni sessanta, proponevano una nuova figurazione con chiaro riferimento alla visione estetica contemporanea, partecipando a numerose mostre, rassegne e collettive nazionali, catturando l'interesse e l'attenzione dei critici. Oscar Pelosi fa parte della generazione di “rincalzo” della pittura napoletana aperta a nuove visioni già di linguaggio europeo. Così lo descrive lo storico dell'arte Piero Girace: "Un ritrattino di Oscar Pelosi non è difficile a farsi. Piccolo di statura, vivacissimo, svelto, sembrerebbe uno spiritello. Salvatore Di Giacomo l'avrebbe soprannominato “acino di pepe”. E del pepe vi è in tutto il suo essere, nel suo modo di esprimersi, nella sua pittura, nei suoi occhi maliziosi." Il 18 ottobre 1964 sposa Maria Petrone da cui avrà due figli: Vincenzo e Leonardo. Nel febbraio del 1965 inaugura e dirige a Napoli (Vomero), con il fratello Elio, la Galleria “La Tavolozza”, che presto diviene luogo di ritrovo per giovani artisti, personaggi dello spettacolo, della musica e della cultura partenopea come Ettore de Mura, Roberto Murolo e Nunzio Gallo e meta di frequentazione anche del cantante Memo Remigi e dell'attore Carlo Dapporto. Nel 1966, all'età di ventotto anni, la sua prima mostra personale allestita nelle sale del Palazzo Comunale di Torre del Greco, riscuote vivo successo di critica e di pubblico. Nel 1968 conosce il noto scrittore napoletano Michele Prisco, con cui stringe una fraterna amicizia. Nel 1969 si svolge la sua prima importante e significativa mostra personale alla Galleria La Tavolozza, che sarà poi ospitata invariata alla Galleria delle Colonne a Milano. Alla personale milanese presenzia l'attore Ernesto Calindri. Oscar Pelosi è tra i fondatori del gruppo Libere Tendenze M.A.V (Movimento Artistico Vomero) e del gruppo “Enne 4” insieme agli amici pittori Mario Buonoconto, Vincenzo Cerino e Salvatore Vitagliano, presentato nel 1969 alla Galleria d'Arte di “San Carlo” di Napoli; è inoltre firmatario del Manifesto “Presenza 73”, illustrato alla medesima Galleria di "San Carlo" e il trasfert dell'immagine "Blow Fire" alla Galleria La Tavolozza. Entrambi i Manifesti testimoniano l'importanza del pensiero a sostegno dell'opera d'arte ed in particolare del valore “contenutistico” dell'arte figurativa evidenziando, in essa, il concetto di attualità intesa non come momento attuale, che come tale è già parte del tempo e quindi del passato, bensì come principio informatore dell'essere in quanto è. A contatto con gli esponenti transalpini della “Nouvelle Realité” e forte dei suoi studi sul Caravaggio ed i maestri del Seicento napoletano, a partire dai primi anni settanta l'artista porta all'esasperazione il suo linguaggio figurale, utilizzando immagini eclatanti per rappresentare drammi umani con la dolorosa sospensione con la quale meditavano e si esprimevano prima di lui i maestri del passato. Oscar Pelosi, infatti, è tra i primi iperrealisti italiani e, facendo ricerca su questa linea, ha preso parte a numerose rassegne in Italia, Francia, Germania, Svizzera e Stati Uniti. Dopo aver lavorato per alcuni anni a Cremona (dal 1973 al 1976), dove insegna pittura e disegno presso L'istituto privato “Gruppo Artistico Leonardo” e ad Albenga (dal 1976 al 1983), nell'estate 1983 si trasferisce con la famiglia a Pavona di Albano Laziale, nella quiete dei Castelli Romani, entrando in contatto con la cultura pittorica romana. A Roma conosce i Maestri Bruno Canova e Mino Maccari. Nel 1993, con il fratello Elio e alcuni amici artisti, fonda L'Associazione Culturale “il Pavone”, dedicandosi all'organizzazione di mostre, convegni e attività didattiche. Nella primavera del 1994, in occasione di una mostra collettiva degli artisti dell'Associazione, organizzata presso la Villa Comunale “Contarini” di Pavona, è invitato il Vescovo di Albano Dante Bernini e il noto fotografo e “Premio Oscar” Vittorio Storaro. Dopo diciotto lungi anni, lontano dalla sua amata Napoli, il Maestro torna nella sua città nel 1993 con l'ultima e significativa mostra personale allestita nel suggestivo spazio espositivo della “Sala delle Carrozze” del Palazzo Reale. L'artista muore tragicamente con la moglie in un incidente stradale a Pian del Voglio, nei pressi di Bologna, il 12 maggio 1996. (Elda Fezzi) Si sono interessati alla sua pittura critici e storici dell'arte qualificati e scrittori quali: Grazia Ancillari, Carlo Barbieri, Simonetta Bellesi, Fabio Benedettucci, Marziano Bernardi, Nicolina Bianchi, Gianni Bruno, Angelo Calabrese, Gabriele Cametti Aspri, Lorenzo Canova, Armando Capri, Domenico Cara, Carlo Fabrizio Carli, Luigi Carluccio, Elvira Cassa Salvi, Alberto Chiappani, Vittorio Como, Eolo Costi, Giacomo Danesi, Federico de Angelis, Mario De Micheli, Floriano De Santi, Raffaella Del Puglia, Guido Della Martora, Pasquale De Orsi, Salvatore Di Bartolomeo, Angelo Dragone, Giovanni Ferro, Elda Fezzi, Anton Friedt, Lucio Garzia, Piero Girace, Gino Grassi, Irta, Fausto Lazzari, Marciano Leonardi, Mario Lepore, Bruno Lucrezi, Guido Luzzato, Ezio Maglia, Mario Maiorino, Franco Mancini, Giorgio Mascherpa, Daniela Matteucci, Filiberto Menna, Elio Mercuri, Bruno Minolfi, Mario Monteverdi, Ignazio Mormino, Pierangelo Negri, Carlo Occhipinti, Mario Passeri, Giuseppe Passarelli, Aldo Passoni, Vincenzo Pelosi, Mario Perazzi, Corrado Piancastelli, Marilena Pomian Pomianowsky, Mario Portalupi, Michele Prisco, Nicola Pugliese, Michele Quatra, Paolo Ricci, Nino Riva, Ciro Ruju, Alberigo Sala, Salvatore Schembri, Alfredo Schettini, Rodolfo Scogliamiglio, O. Tani, Mario Stefanile, Giuseppe Tedeschi, Alberto Tira, Angelo Trimarco, Padre Stefano Troiani, Aldo Vaglia, Vice, André Verdèt, T. Woltman. 1959 1960 1962 1963 1965 1966 1967 1968 1969 1970 1971 1972 1973 1974 1975 1976 1977 1978 1979 1980 1982 1983 1985 1986 1987 1988 1989 1990 1991 1992 1993 1994 1995 1996 1997 1966 1969 1970 1971 1972 1973 1974 1975 1976 1977 1978 1980 1982 1983 1984 1990 1991 1993 Altri progetti
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